martedì 11 dicembre 2012

Campionato nazionale di Lotta Sambo 2012

 Si è svolto a Crema lo scorso fine settimana, il campionato italiano di lotta Sambo che garantiva il posto in nazionale ai primi classificati per ogni categoria. La federazione sta lavorando molto bene, il presidente Roberto Ferraris gestisce ottimamente uno sport che permette di gareggiare all'estero in competizioni di altissimo livello, supportando gli atleti con grande dedizione e professionalità.
I risultati per quanto riguardano i nostri atleti sono i seguenti:
  • Francesco Gardini, medaglia d'oro 
  • Paolo Menini, medaglia d'argento
  • Gianluca Brun, medaglia d'argento
  • Enrico Falsirolo, medaglia d'oro
Per chi non lo conoscesse, postiamo un video molto ben fatto che rende l'idea di cosa sia la Lotta Sambo.




Spirit and Body Training

domenica 25 novembre 2012

Milano Challenge 2012. Il report

Entri nel palazzetto alle dieci della mattina e già ci sono urla di incitamento e puzza di sudore, ragazzi dello staff che urlano nomi ai microfoni e gli arbitri che alzano le braccia ai vincitori. Il Milano Challenge 2012 si conferma una grande gara e di ottima qualità, nonostante la grande maratona che costringe atleti, arbitri e staff a farsi 12 ore dentro un palazzetto.
Complimenti quindi agli organizzatori che hanno permesso la riuscita di questo evento.
Ma veniamo a noi: della nostra squadra partecipano tre atleti, visto qualche infortunio e qualche difficile recupero, ma il grande lavoro fatto quotidianamente sul tatami si vede.
Quello che più ci lascia soddisfatti, oltre le medaglie ovviamente, è l'atteggiamento dei nostri allievi in gara che si sono mostrati maturi e intelligenti durante le fasi di lotta, nonostante categorie affollate e numerose lotte: gli allenamenti mirati a sviluppare calma e lucidità durante lo stress della competizione sembrano dare i suoi frutti.
I risultati raggiunti sono questi:
  • Flavio Conforto    medaglia di bronzo
  • Fabio Perella        medaglia di bronzo
  • Giovanni Bertelli   medaglia d' argento








Adesso si ritorna sul tatami a correggere gli errori fatti e come sempre, a dare il massimo per migliorarsi.

Spirit and Body Training

mercoledì 21 novembre 2012

Prossimi appuntamenti

Le prossime settimane saranno cariche di appuntamenti per la nostra squadra.
In ordine cronologico si comincerà con il Milano Challenge, che quest'anno ha raggiunto l' incredibile quota di 590 iscritti, e si terrà Sabato 24 Novembre nella città lombarda.






Passiamo all'impegno successivo, che vedrà il rientro di Gardini dopo l'intervento al ginocchio di Ottobre e permetterà alle nuove leve di cimentarsi in una competizione molto prestigiosa.
A Modena si terrà le selezioni per il World Professional, che permetterà ai vincitori di volare in medio oriente in Aprile per le fasi finali.





Nel mezzo di questi due tornei, allieteremo le settimane di allenamento intenso con una cena a base di prodotti della Rosticceria da Gigi. La sera scelta è quella di Sabato 1 Dicembre alle ore 20:00, presso la baita degli alpini a Sommacampagna.

Spirit and body training..




lunedì 29 ottobre 2012

Uno stage per conferma.

Luca Anacoreta è una certezza! Come agonista lo si sapeva, come insegnante lo ha confermato. I messaggi che ti arrivano per giorni delle persone che hanno partecipato, che ti ringraziano e ti chiedono quando si farà il prossimo seminario lo fanno capire chiaramente e nonostante fosse alle 10.30 della mattina l'affluenza è stata ottima: una ventina di persone, tra cui qualche ragazzo arrivato da Mantova e Treviso.
L'argomento era la guardia De la Riva e il passaggio reso famoso dalla Atos, il leg drag, spiegato nei minimi dettagli, con esercizi fatti per memorizzarlo ed il tempo per delle domande da parte dei partecipanti.
Alla fine sparring e ancora domande su incertezze che Luca ha prontamente chiarito.
Siamo molto soddisfatti dell'impegno e della passione di tutti i presenti.




Non manca molto alla prossima sua visita.

Spirit and body training.....

mercoledì 24 ottobre 2012

Il cuore e la mente

Ci sono cose che non si possono scegliere nella vita, come i propri colleghi, il proprio lavoro, la propria suocera, il proprio vicino di casa.
Allora l'uomo in questo caso piagnucola e si autoconvince di essere felice comunque, oppure cerca di migliorare le cose, e spesso non è possibile cambiare lavoro o cambiare la suocera facilmente e quindi il campo si restringe, bisogna sforzarsi ancora. Si possono quindi inseguire beni materiali. Oppure no. Se usiamo la materia grigia che ci è stata donata cominceremo a notare che alcune cose sono ancora sotto il nostro libero arbitrio, le possiamo ancora scegliere e abbiamo tutto il diritto di farlo. Si può scegliere con chi passare un'ora e mezza di allenamento la sera, non solo il luogo ma i componenti, che poi diverranno amici e forse una seconda famiglia.
Ogni giorno mi metto il kimono ed a piedi nudi salgo sul tatami, faccio un inchino verso il luogo che mi migliora come uomo e combattente, il tempio dove si rafforza fisico e spirito; poi faccio un inchino verso altri come me, ma non è simbolico, non è abitudine, è rispetto.
L'allenamento dovrebbe uscire dalla routine quotidiana, non essere una cosa delle tante che si fanno nella giornata, l'allenamento deve essere vissuto, deve essere respirato, deve essere qualcosa che esce dal nostro dna e che ci deve far stare bene. Dedicarci del tempo nell'allenamento, nella lettura di un libro e nell'ascolto di buona musica è quanto un uomo dovrebbe fare, il minimo per non fossilizzarsi nei solito gironi alcolici o qualunquistici che la società ci propina e sopratutto bisogna dedicare del tempo anche agli altri, che detto cosi sembra un proclama di altruismo, ma nella realtà racchiude un pizzico di egoismo. In una scuola di arti marziali, la sera si incrociano persone che di giorno fanno poco o nulla di marziale, ma che la sera riattivano quelle parti del corpo e della testa che racchiudono grandi segreti: il cuore e la mente. Quando un nuovo allievo varca la porta della nostra scuola e questo allievo è timido, insicuro, con poca autostima riceverà da tutti un contributo, una direzione da seguire per combattere questi limiti e cominciare ad alzare la testa e guardare in faccia chi ha davanti; questo perchè fare parte di un gruppo che studia arti marziali, ti rende partecipe di una magia, la magia del mettersi a disposizione degli altri per fare bene a se stessi.
Chi frequenta l'allenamento solo per delle priorità personali non ha capito nulla. Chi non mette in gioco qualcosa di suo per se stesso e per gli altri, non ha capito nulla. Chi ha sempre una scusa per qualsiasi cosa, resta povero.

Non è perché le cose sono difficili, che noi non osiamo; è perché non osiamo, che sono difficili 

Seneca

lunedì 8 ottobre 2012

The new season



La nuova stagione è cominciata e il tatami del JJC è sempre più affollato, sarà l'esplosione mondiale della nostra arte marziale, sarà il risveglio lottatorio nel dna del popolo italico, fatto stà che molte nuove leve si sono avvicinate alla nostra scuola.
Quello che ci piace è che comunque rimaniamo sempre di nicchia, chi si avvicina a noi  cerca qualcosa di serio ma non da esaltati ( i bulli che hanno voglia di scazzottare, non trovano sicuramente un ambiente adatto alle loro aspettative da macelleria ), un posto dove ci si allena duro ma sempre con marzialità. Draghi, teschi e sguardo da pitbull non trovo terreno fertile da noi.

Premesso questo intendiamo rispondere alle domande che spesso ci vengono fatte al primo allenamento:

  • Cosa aspettarsi dalla pratica del Jiu Jitsu?
Praticare Jiu Jitsu permette di sviluppare una buona forma fisica, una buona autistima e una forte capacità di autodifesa nei confronti di aggressioni, attraverso l'uso di tecniche di sottomissione. Sviluppare bene queste capacità è un lavoro impegnativo e che determina un grande impegno, ma che porta grandi soddisfazioni.

  • Si può cominciare la pratica anche non avendo mai avuto esperienze con arti marziali e sport da combattimento, e non si è più giovanissimi?
Assolutamente si. Il Jiu Jitsu ha come base l'uso della tecnica e non della forza fisica e sarete guidati nel migliore dei modi dagli istruttori. Basta solo un certificato medico di buona salute e tanta volontà.

  • Come sono strutturati gli allenamenti?

Gli allenamenti partono con degli esercizi di riscaldamento e ginnastica propedeutica. Segue una parte tecnica, dove sono visti i vari aspetti del combattimento, e infine una parte di lotta dove il praticante in assoluta sicurezza e sotto l'attenzione degli istruttori, comincia a mettere in pratica quanto appreso con i compagni di pari livello.


Spirit and Body Training..