mercoledì 11 gennaio 2012

Saulo Ribeiro: il suo pensiero

Saulo Ribeiro è una cintura nera di Royler Gracie, fondatore insieme al fratello Alexander, della University of Jiu Jitsu di stanza a S.Diego.
Sei volte campione mondiale, due volte campione del brasile e del circuito ADCC, indicato da molti (Fabio Gurgel me lo aveva detto di persona durante la mia permenanza a S.Paolo) come uno dei cinque più forti lottatori che abbiamo calcato il tatami.
 Stimo molto questa persona, e la nostra intenzione è che la prossima estate gli istruttori del nostro club, passino un periodo presso l'accademia dove insegna.
Qui di seguito un video dove Saulo espone la sua idea sul Jiu Jitsu, puramente come arte marziale, come stile di vita.
I pensieri salienti sono stati tradotti dal nostro allievo Ivan. Enjoy




"...Il Jiu Jitsu mi ha aiutato in tutta la mia vita a prendere decisioni, è il vero riflesso delle mie espressioni, tutto ciò che ho fatto in carriera. Ha modellato i miei stati d’animo in tutto ciò che ho preso.
Mi ha aiutato a dare il rispetto, a tramandare abilità, a migliorare le parti del mio corpo che non mi piacevano, sono migliorato ed ora posso esprimermi al meglio. Non ho mai cercato i migliori allievi, ho cercato gli allievi giusti per farmi stare al meglio, per dare il mio meglio (..........) il Jiu Jitsu ti insegna a controllare l’egoismo, l’egocentrismo, ti insegna a controllare te e poi a controllare l’avversario… tutto questo mi ha portato ad avere dei buoni fratelli, una buona famiglia, dei buoni allievi...."



Spirit and Body Training...

sabato 7 gennaio 2012

Un sabato in Forgeria



Nicola Donadio è una cintura marrone di casa Milanimal, l'accademia di Andrea Baggio. Avevamo già notato il suo carattere e la sua tecnica durante alcune le lotte contro il nostro amico e tecnico Luca Anacoreta ma oggi, essendo stati ospiti nella sua Accademia abbiamo tastato anche le sue abilità come istruttore.

L'allenamento è cominciato con riscaldamento breve ma intenso per poi passare ad un circuito a stazioni che mescolava tecniche ad esercizi di resistenza; tutto scandito dai suoi incoraggiamenti.
Poi una parte tecnica molto interessante, spiegata bene e ricca di dettagli su come passare la guardia De la Riva e la guardia aperta tradizionale. A ruota una sessione di randori parziale su le tecniche studiate e poi il randori completo; allenamento duro ma in famiglia, come nello stile Milanimal.
Ringraziamo tutti i presenti per averci ospitato e per l' ottimo pomeriggio passato insieme.

Infine, ma non per importanza, vorremo spendere due parole sul nostro neo allievo Gabriele che oggi, dopo solo un paio di mesi di jiu jitsu, ci ha seguito e si è allenato senza mai fiatare tutto il pomeriggio, dimostrando passione e spirito di gruppo. Siamo molto orgogliosi di te.

Spirit and Body Training...

mercoledì 4 gennaio 2012

Pensieri e suggerimenti per una buona evoluzione.

Negli ultimi tempi, si stanno avvicinando alla nostra scuola molti nuovi allievi e questo mi lascia pensare che stiamo lavorando bene, che chi fa parte del nostro gruppo sia soddisfatto di quello che proponiamo e che la nostra linea comportamentale sia quella giusta.
L' altro lato della medaglia esige però, che dobbiamo soddisfare le esigenze di chi si avvicina correttamente al jiu jitsu brasiliano, aiutando i nuovi arrivati per poterli inserire rapidamente nel gruppo e non tralasciare l'evoluzione tecnica di chi già si allena da tempo (gli istruttori si sà, la curano a parte la loro formazione).
Quindi ultimamente ci troviamo spesso a elargire suggerimenti su come migliorare la propria tecnica ed anche la propria persona (non dimentichiamo il nostro motto, spirit and body training).
  • Numero uno: ripetere la tecnica ancora e ancora, sembra noioso ma è la strada più semplice verso l'apprendimento. La pigrizia o la smania di fare mille tecniche dimenticando i fondamentali ledono molto la base tecnica di ogni lottatore.
  • Numero due: intelligenza. Quando ci si allena, lo si fà sempre con e grazie ad un compagno che mette a disposizione quanto noi la propria buona volontà. Questo implica il fatto che nella parte tecnica bisogna essere propositivi, cercare di aiutare il proprio compagno ad eseguire i movimenti nel miglior modo possibile. Lui farà lo stesso e il vostro allenamento sarà fruttifero.
  • Numero tre: curare il proprio fisico e la propria alimentazione.  In una società come la nostra, sarete probabilmente etichettati come degli sfigati se non ingurgitate litri di superalcolici e se alla sera non passate due ore a bere aperitivi nel bar più cool della vostra città...fregatevene. Nel frattempo voi sarete in palestra a sudare, divertirvi, imparare e creare rapporti di fratellanza che raramente si riescono a vivere. Tutto questo gioverà al vostro stato psico-fisico, e sarà una piccola assicurazione per il vostro corpo che sarà forte e robusto come il tronco di un ulivo.
  • Numero quattro: calpestate la vostra vanità. Durante la fase quotidiana di combattimento cercate sempre di avere un gioco aperto, di provare le tecniche che sentite vostre e di osare in quelle nuove. Se resterete rigidi, fuggitivi e poco propensi alla vostra evoluzione tecnica state buttando via tempo e ne state facendo perdere al vostro compagno. Quindi provate, provate e provate...quando suona la fine del combattimento le vostre mani sudate si incroceranno e sarete pronti per una nuova sessione, entusiasti della possibilità di migliorare.
  • Numero cinque: siate degli atleti migliori. Sebbene si vedano strani personaggi vagare per i palazzetti con la medaglia al collo con la faccia di chi ha vinto le olimpiadi, farsi foto da VOGUE per essere arrivati secondi su una categoria di tre lottatori......voi cercate di non farlo. Imitate chi sceso dal podio mette la medaglia in borsa e pensa a come migliorare, consiglia i propri allievi e compagni tramite l'esperienza appena fatta, ha l'intelligenza di non imbrodarsi nelle lodi ma l'umiltà di imparare da chiunque. Se non siete riusciti ad arrivare tra i primi tre, non demoralizzatevi troppo, ci sono ancora nuove occasioni ed ogni sconfitta è motivo di crescita per chi ha carattere.
  • Numero sei: siate persone migliori. La scuola di jiu jitsu è un posto dove si interagisce con altre persone, usando valori ormai dismessi ed educazione . Sincerità, generosità, altruismo, decisione e forza di carattere possono, e a mio avviso devono, essere usate durante la quotidianità; ci permetterrano di vivere meglio, di sopportare meglio le oppressioni giornaliere (mutui, problemi con colleghi frustrati ecc ecc) e magari di poter influire positivamente anche chi ci stà vicino.
  • Numero sette: divertimento. Qui non scrivo nulla, perchè è una parola che si spiega da sola.
Questi sono pensieri che abbiamo elaborato negli anni, che ci sono stati regalati da azioni di qualcuno o da suggerimenti di qualcun'altro. Non ci sentiamo maestri e supermaestri, prendete queste cose come una chiaccherata tra buoni amici.

martedì 3 gennaio 2012

Citazioni.




"Nell'allenamento non bisogna essere orgogliosi, la sfida consiste nel riuscire a portare a termine una manovra, non provare che si è invincibili"

Xande Ribeiro

domenica 18 dicembre 2011

New Deal

Quello che spiegheremo nelle prossime righe è qualcosa che è maturato nel tempo, senza forzature e con spontaneità. Da ieri la nostra squadra di Jiu Jitsu Brasiliano è affiliata all'Aeterna Jiu Jitsu e avremo come referente tecnico Luca Anacoreta; ma prima di spiegare il dietro le quinte di questa decisione teniamo a precisare che Jiu Jitsu Club Verona non perderà la propria identità e che il nostro Maestro Fabbio Passos ( a cui dobbiamo tantissimo) tornerà in Italia appena sarà possibile.
Premesso questo, di motivi veri e propri che ci hanno guidato verso questa scelta non ce ne sono, si è creata empatia tra noi, abbiamo visto che su molte cose abbiamo la stessa visione ed è stato naturale queste passaggio.
Luca Anacoreta ha conquistato con la sua bravura ed il suo modo di porsi i nostri ragazzi che hanno espresso molte volte la volontà di farlo salire a Verona per dei seminari. E lui si è sempre dimostrato una persona seria , umile ma professionale ed anche gli altri che formano l'entourage dell' Aeterna ( Fabio, Paolo e Mirco) ci hanno sempre confermato questo.

Per ufficializzare questa decisione abbiamo scelto il giorno del raduno di fine anno della nostra scuola, giornata di allenamento e ritrovo per gli auguri tra compagni di team ed amici. Luca ha fatto un piccolo stage e prima della consueta sessione di sparring gli istruttori del JJC, Francesco e Luca hanno graduato a cintura blu alcuni loro allievi. Ricordando loro che la cintura serve solo per chiudere il Gi e che ora vanno incrementati impegno e dedizione sono passati di grado Alessio, Denis, Stefano e Pamela che si sono ampiamente meritati la promozione e che hanno sempre avuto un ottimo comportamento in materassina.
Complimenti quindi a tutti loro e sotto con gli allenamenti a tutti gli altri che le promozioni sono un traguardo da raggiungere per tutti.


mercoledì 14 dicembre 2011

Nuovo regolamento. Sapere è dovere.

Con il Campionato Europeo di Jiu Jitsu di Lisbona 2012, entreranno in vigore le nuove norme che regolano le competizioni marchiate IBJJF. Siccome la quasi totalità delle gare che vengono organizzate si adeguano a questo regolamento, consigliamo agli atleti di osservare con cura i cambiamenti e memorizzare ancora di più i dettagli che possono rivelarsi decisivi durante una lotta.
Qui di seguito il link che manda al nuovo regolamento, ma non dimenticate che sia Francesco che Luca sono competenti in materia, in quanto ogni anno effettuano i corsi per l'arbitraggio tenuti da Alvaro Mansor, capo della sezione arbitrale dell' IBJJF . Quindi ogni cosa dubbia o domanda potrà essere discussa e resa chiara durante gli allenamenti.





                       Clicca qui per andare al regolamento: http://www.cbjj.com.br/docs/regrasibjjf-1aedicao.pdf

sabato 10 dicembre 2011

Competizioni autunnali: ecco il report.

Siamo in pieno periodo agonistico e finalmente si calcano i tatami per poter mettere alla prova le nostre abilità. Fino ad oggi sono stati due gli appuntamenti che ci hanno interessato: il Milano Jiu Jitsu Challenge e l' Austrian Sambo Open, dove i nostri atleti hanno portato a casa dei buoni risultati.

Cominciamo dalla gara di Milano, dove alla prima esperienza di competizione Ivan Guariso ha guadagnato una medaglia d'argento, sudata sia al momento della gara sia negli allenamenti, visto l'impegno messo sul tatami quasi ogni giorno.
Medaglia d'argento per il solito Paolo Menini che grazie al suo judo e alla sua fisicità riesce sempre ad andare a podio.
Vorremo spendere qualche parola anche per Alessio e Flavio che nonostante stessero facendo bene non sono riusciti a centrare il risultato sperato; con il tempo e la dedizione si possono superare molti ostacoli, basta crederci.









Passiamo alla gara di Sambo , specialità di lotta di stile sovietico dove spesso alcuni di noi si dilettano.
Nella splendida cornice della città di Vienna si è tenuta la competizione che ha dato molta soddisfazione ai nostri atleti Paolo Menini, Gianluca Brun e Francesco Gardini ; tutti e tre sono riusciti a guadagnare la medaglia d'oro superando atleti provenienti dal blocco ex-sovietico (Armenia, Cecenia,Azerbaijan) e dall'est Europa (Ungheria, Rep. Ceca).








Come sempre ricordiamoci che bisogna sempre guardare avanti, dimenticare in fretta la competizione appena passata e lavorare duro sulle cose da migliorare. Le gare hanno un senso che va oltre la medaglia, sono stimolo di continuo progresso tecnico e di maturità atletica.


Spirit and Body training


Ringraziamo tutti gli appartenenti alla squadra di judo e jiu jitsu brasiliano che mostrano sempre spirito di gruppo ed appartenenza, il nostro maestro Fernando Marverti che ci guida sempre con esperienza e passione e Roberto Ferraris che ha permesso agli atleti in trasferta a Vienna un soggiorno ben organizzato.