mercoledì 14 gennaio 2015

La strada corretta. Dove l'esempio vale più di mille parole.

In questi giorni le accademie di Jiu Jitsu di tutta Europa sono in fermento, come ogni anno, in vista dell'Europeo 2015 di Lisbona.
Le cose negli anni mutano e questa competizione non è esente da questa regola, e chi frequenta i palazzetti capisce che il livello ed i numeri sono aumentati paripasso. Fino a qualche anno fa bastavano due lotte ed in certe categorie si accedeva alle finali, mentre adesso nella grande maggioranza dei casi si devono fare almeno quattro o cinque combattimenti; senza contare il livello tecnico che è incredibilmente salito.

Per questi motivi e per essere coerenti con la filosofia delle arti marziali, sempre più spesso (e noi siamo grandi promotori di questo) gli scambi tecnici e di sparring tra scuole diverse sono diventate una normalità.
Nei giorni scorsi si è svolta a Roma il Camp pre-europeo organizzato dall'AETERNA JJ che ha visto la partecipazione di atleti di quasi tutte le scuole italiane, con un livello ed un intensità di allenamento molto alto.


Francesco Gardini al Camp Europeo 2015     

Inoltre quasi tutte le settimane gli spostamenti da e verso le altre palestre, fanno parte della nostra routine di allenamento. Questa cosa permette di avere un miglioramento esponenziale, permette la scoperta di nuove strategie e ritmi di lotta e sopratutto smaschera chi si reputa un grande lottatore o maestro, in quanto a questi appuntamenti non ci sarà mai.
Un grande Maestro di Judo che ci ha formato caratterialmente, oltre che tecnicamente, ha sempre insistito sul fatto di ospitare atleti o andare in altre accademie per fare allenamento. Noi abbiamo recepito chiaro il messaggio e siamo sempre ben lieti di renderlo concreto.


Francesco e Luca insieme a Nicola Ferrari della Nova Uniao

Luca Anacoreta, Marcel Leteri e Francesco Gardini

Adesso ci aspettano gli ultimi dieci giorni di duro allenamento e poi finalmente si andrà a Lisbona a combattere.


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