martedì 2 dicembre 2014

Continuando sulla nostra strada

Viviamo in un epoca dove anche nelle arti marziali si è arrivato al più scialbo del consumismo, dove cambiare continuamente maestro e istruttore è facile come cambiare uno smartphone, dove per una cintura colorata si perde di vista l'essenza di quello che si pratica.
L'integrità dell'istruttore è fondamentale perchè in palestra si raggiungano quei dettami che migliorano le persone che entrano nel dojo.
La crescita dell'allievo dovrebbe portarlo a comportarsi educatamente sino all’acquisizione dell’etica dell’arte marziale che discende da quella degli antichi guerrieri giapponesi, i Samurai: il Bushido
Il coraggio, la gentilezza, il reciproco aiuto, il rispetto di se stessi e degli altri sono i risultati di una corretta pratica e di un corretto insegnamento. Nel dojo non si usa la violenza: non per nulla le arti marziali enfatizzano la forza mentale e non quella fisica.

Questa è la strada che percorriamo noi sforzandoci di non cadere, e se succede, di rialzarci senza perdere di vista la cima, il nostro obiettivo. Da anni cerchiamo di dare il buon esempio, nel concreto, a chi decide di unirsi alla nostra scuola. I ragazzi e le ragazze che la frequentano trovano subito un ambiente serio ma gestito con serenità e amore verso l'allenamento e la pratica.
Giorno dopo giorno Jiu Jitsu Club cresce con coesione e coerenza, e siamo orgogliosi di ogni singolo individuo che mette piede sul nostro tatami.






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