lunedì 17 giugno 2013

Dalla Grecia antica al giorno d'oggi. Storia della ginnastica a corpo libero.




Nel 450 a.C. iniziò il celeberrimo periodo per l'arte greca che ha definito i parametri di ciò che tutt'oggi, 2500 anni più tardi, noi contemporanei definiamo "classico". Uno dei più grandi rappresentanti di questo straordinario momento culturale è Policleto, noto per aver definito i criteri della perfezione del corpo umano. Quest'ultimo, durante la creazione del Doriforo, una delle sculture più replicate dell'antichità, effettuò una serie di misurazioni su giovani arrivando a stabilire un modulo proporzionale, come quello architettonico, che regolasse le misure anatomiche.
La perfezione del fisico dunque è stata stabilita dai greci. Ma ci siamo mai domandati come facevano i giovani elleni a ottenere quella forma che ha ispirato negli artisti l'idea della bellezza per antonomasia? Com'è facile pensare nell'Ellade non esistevano infatti macchinari con chili di ghisa per ogni fascia muscolare come quelli che riempiono le palestre al giorno d'oggi. Tutt'al più si limitavano ad alzare dei rudimentali pesi, ma non certo con la tecnica e la modalità prescritte oggi. Ebbene, la risposta a questa domanda è la "calistenia". Questo termine deriva dal greco καλός (bello) e στενος (forza) ed evidenzia quindi la funzione specifica della disciplina, ossia il miglioramento tanto della forma fisica quanto della capacità funzionale del proprio corpo. Forza, benessere, vigore fisico e bellezza sono dunque gli obbiettivi principali che si propone di ottenere questa disciplina. L'allenamento calistenico sfrutta il peso del corpo e la forza di gravità attraverso un allenamento che è per sua stessa natura un lavoro di tipo funzionale e molto più conforme alla fisiologia del corpo umano rispetto alle attività comuni nelle nostre palestre. Da ciò risulta altresì evidente che l'allenamento calistenico, che in modo meno retrodatato è detto anche allenamento a corpo libero, punta di più a far ottenere all'individuo una condizione di benessere del corpo e di armonie delle forme, che una esasperazione tanto della massa muscolare quanto della performance.
Ci proponiamo di insegnare ai nostri allievi questa disciplina e far sì che essi ne possano godere tutti gli straordinari vantaggi, ossia il miglioramento generale delle proprie prestazioni, la prevenzione di vizi relativi alla postura del corpo, molto attuali nella società sedentaria moderna, l'incremento dell'ipertrofia e quindi l'accelerazione del metabolismo con conseguente induzione al dimagrimento ( che avviene anche grazie al grande dispendio calorico), il miglioramento della resistenza generale e della resistenza alla forza e, non ultimo, il miglioramento della mobilità articolare.
Infine l'allenamento calistenico, prevedendo l'utilizzo del solo corpo e della forza di gravità, è accessibile a tutti, a prescindere dal sesso, dalla forma fisica e dall'età, dal momento che l'utilizzo del proprio corpo come resistenza lo rende certamente sicuro e adattabile ad ogni persona.


Scritto dall'amico Angelo Riva.

venerdì 7 giugno 2013

Investire il proprio tempo

Una delle domande che spesso ci siamo fatti e che i nostri alunni spesso ci pongono, riguarda la preparazione fisica finalizzata al miglioramento della performance agonistica, e su questo delicato argomento i pareri sono spesso discordanti; c'è chi è convinto di tamponare le lacune tecniche con una buona esplosività e forza e chi invece investe tutto il tempo nello studio delle tecniche.
Il nostro parere come scuola corre su una convinzione che ci siamo fatti negli anni, fatti di collaborazioni con persone molto più esperte di noi ed aver preso parte a gare di livello internazionale.
Innanzitutto si deve dividere in base alla visione che uno ha del jiu jitsu o comunque dello sport che fa. L' amatore a nostro avviso deve investire totalmente il tempo nella tecnica e nello fase di combattimento, dove la parte fisica è una naturale conseguenza.
Per quanto riguarda l'atleta agonista bisogna capire prima di tutto che livello si punta e dove realmente si è, senza tanto fantasticare ma guardando la pura realtà. Anche qui il nostro pensiero e la nostra linea di condotta è univoca: a meno che un atleta non abbia tantissimo tempo da impiegare, quindi la possibilità di allenarsi almeno tre volte al giorno tra preparazione fisica, tecnica e sparring, noi cerchiamo di prediligere la fase di tecnica, ripetizioni di tecnica e tanto sparring.
I motivi che ci hanno portato a questa linea di pensiero, oltre che l'averlo appreso da grandi campioni, sono conseguenti al fatto che normalmente un atleta non ha tutto quel tempo da impiegare (e nemmeno soldi, perchè prepararsi fisicamente per competizioni internazionali comporta il doversi affidare a preparatori atletici competenti, non improvvisati), e quindi deve applicarsi nell'essenza di quello che pratica.
Lo stile della nostra scuola è molto semplice in fase di allenamento:una buona fase di riscaldamento,  ripetizione di tecniche destra e sinistra per 30/40 volte, interval sempre su tecniche (ad esempio seoi nage), drills per accelerare l'esecuzione e per aumentare il cardio, sparring specifici su alcune posizioni e sparring totale con tempi che equivalgono ai tempi di gara.
Lavorare sempre sulla lotta o sulle tecniche aiuta anche a studiare strategie, prendere confidenza e diventare maliziosi in fase di competizione, e comunque abitui il tuo corpo e la tua mente ad uno sforzo che sarà funzionale a quello per cui ti stai allenando.



Quindi alla maggiorparte dei praticanti noi consigliamo di concentrarsi e di occupare il tempo che hanno per allenarsi a ripetere, ripetere e ripetere passaggi, fare sparring e studiare strategie. Avere pettorali definiti e bicipiti enormi può servire se supportati da una buona tecnica in fase di lotta, altrimenti un giorno troverete chi vi darà una sonora sveglia nonostante non abbia un fisico da bronzo di Riace.
Anche gli antichi Romani lo dicevano: repetita iuvant.




lunedì 3 giugno 2013

Nuovo corso di Yoga Ashtanga Vinyasa





Dopo un lavoro lungo di valutazione e organizzazione, l'A.S.D Jiu Jitsu Club Verona annuncia con piacere l'ingresso di una nuova attività che siamo convinti, alzerà nuovamente lo standard qualitativo che ci proponiamo di offrire: lo YOGA ASHATANGA VINYASA.


Gestito da due ottimi istruttori il corso sarà operativo da lunedi 10 Giugno e si terrà nei seguenti orari:

  • Lunedi e Giovedi dalle 18.00 alle 19:00
  • Mercoledi e Venerdi dalle 11:00 alle 12:00
  • Venerdi dalle 19:00 alle 20:00
Per usufruire di qualsiasi servizio da noi offerto è obbligatorio essere associati; questo consentirà di avere accesso ai nostri corsi e di avere legale copertura assicurativa.

Per info: jiujitsu.club@yahoo.it