venerdì 7 giugno 2013

Investire il proprio tempo

Una delle domande che spesso ci siamo fatti e che i nostri alunni spesso ci pongono, riguarda la preparazione fisica finalizzata al miglioramento della performance agonistica, e su questo delicato argomento i pareri sono spesso discordanti; c'è chi è convinto di tamponare le lacune tecniche con una buona esplosività e forza e chi invece investe tutto il tempo nello studio delle tecniche.
Il nostro parere come scuola corre su una convinzione che ci siamo fatti negli anni, fatti di collaborazioni con persone molto più esperte di noi ed aver preso parte a gare di livello internazionale.
Innanzitutto si deve dividere in base alla visione che uno ha del jiu jitsu o comunque dello sport che fa. L' amatore a nostro avviso deve investire totalmente il tempo nella tecnica e nello fase di combattimento, dove la parte fisica è una naturale conseguenza.
Per quanto riguarda l'atleta agonista bisogna capire prima di tutto che livello si punta e dove realmente si è, senza tanto fantasticare ma guardando la pura realtà. Anche qui il nostro pensiero e la nostra linea di condotta è univoca: a meno che un atleta non abbia tantissimo tempo da impiegare, quindi la possibilità di allenarsi almeno tre volte al giorno tra preparazione fisica, tecnica e sparring, noi cerchiamo di prediligere la fase di tecnica, ripetizioni di tecnica e tanto sparring.
I motivi che ci hanno portato a questa linea di pensiero, oltre che l'averlo appreso da grandi campioni, sono conseguenti al fatto che normalmente un atleta non ha tutto quel tempo da impiegare (e nemmeno soldi, perchè prepararsi fisicamente per competizioni internazionali comporta il doversi affidare a preparatori atletici competenti, non improvvisati), e quindi deve applicarsi nell'essenza di quello che pratica.
Lo stile della nostra scuola è molto semplice in fase di allenamento:una buona fase di riscaldamento,  ripetizione di tecniche destra e sinistra per 30/40 volte, interval sempre su tecniche (ad esempio seoi nage), drills per accelerare l'esecuzione e per aumentare il cardio, sparring specifici su alcune posizioni e sparring totale con tempi che equivalgono ai tempi di gara.
Lavorare sempre sulla lotta o sulle tecniche aiuta anche a studiare strategie, prendere confidenza e diventare maliziosi in fase di competizione, e comunque abitui il tuo corpo e la tua mente ad uno sforzo che sarà funzionale a quello per cui ti stai allenando.



Quindi alla maggiorparte dei praticanti noi consigliamo di concentrarsi e di occupare il tempo che hanno per allenarsi a ripetere, ripetere e ripetere passaggi, fare sparring e studiare strategie. Avere pettorali definiti e bicipiti enormi può servire se supportati da una buona tecnica in fase di lotta, altrimenti un giorno troverete chi vi darà una sonora sveglia nonostante non abbia un fisico da bronzo di Riace.
Anche gli antichi Romani lo dicevano: repetita iuvant.