mercoledì 4 gennaio 2012

Pensieri e suggerimenti per una buona evoluzione.

Negli ultimi tempi, si stanno avvicinando alla nostra scuola molti nuovi allievi e questo mi lascia pensare che stiamo lavorando bene, che chi fa parte del nostro gruppo sia soddisfatto di quello che proponiamo e che la nostra linea comportamentale sia quella giusta.
L' altro lato della medaglia esige però, che dobbiamo soddisfare le esigenze di chi si avvicina correttamente al jiu jitsu brasiliano, aiutando i nuovi arrivati per poterli inserire rapidamente nel gruppo e non tralasciare l'evoluzione tecnica di chi già si allena da tempo (gli istruttori si sà, la curano a parte la loro formazione).
Quindi ultimamente ci troviamo spesso a elargire suggerimenti su come migliorare la propria tecnica ed anche la propria persona (non dimentichiamo il nostro motto, spirit and body training).
  • Numero uno: ripetere la tecnica ancora e ancora, sembra noioso ma è la strada più semplice verso l'apprendimento. La pigrizia o la smania di fare mille tecniche dimenticando i fondamentali ledono molto la base tecnica di ogni lottatore.
  • Numero due: intelligenza. Quando ci si allena, lo si fà sempre con e grazie ad un compagno che mette a disposizione quanto noi la propria buona volontà. Questo implica il fatto che nella parte tecnica bisogna essere propositivi, cercare di aiutare il proprio compagno ad eseguire i movimenti nel miglior modo possibile. Lui farà lo stesso e il vostro allenamento sarà fruttifero.
  • Numero tre: curare il proprio fisico e la propria alimentazione.  In una società come la nostra, sarete probabilmente etichettati come degli sfigati se non ingurgitate litri di superalcolici e se alla sera non passate due ore a bere aperitivi nel bar più cool della vostra città...fregatevene. Nel frattempo voi sarete in palestra a sudare, divertirvi, imparare e creare rapporti di fratellanza che raramente si riescono a vivere. Tutto questo gioverà al vostro stato psico-fisico, e sarà una piccola assicurazione per il vostro corpo che sarà forte e robusto come il tronco di un ulivo.
  • Numero quattro: calpestate la vostra vanità. Durante la fase quotidiana di combattimento cercate sempre di avere un gioco aperto, di provare le tecniche che sentite vostre e di osare in quelle nuove. Se resterete rigidi, fuggitivi e poco propensi alla vostra evoluzione tecnica state buttando via tempo e ne state facendo perdere al vostro compagno. Quindi provate, provate e provate...quando suona la fine del combattimento le vostre mani sudate si incroceranno e sarete pronti per una nuova sessione, entusiasti della possibilità di migliorare.
  • Numero cinque: siate degli atleti migliori. Sebbene si vedano strani personaggi vagare per i palazzetti con la medaglia al collo con la faccia di chi ha vinto le olimpiadi, farsi foto da VOGUE per essere arrivati secondi su una categoria di tre lottatori......voi cercate di non farlo. Imitate chi sceso dal podio mette la medaglia in borsa e pensa a come migliorare, consiglia i propri allievi e compagni tramite l'esperienza appena fatta, ha l'intelligenza di non imbrodarsi nelle lodi ma l'umiltà di imparare da chiunque. Se non siete riusciti ad arrivare tra i primi tre, non demoralizzatevi troppo, ci sono ancora nuove occasioni ed ogni sconfitta è motivo di crescita per chi ha carattere.
  • Numero sei: siate persone migliori. La scuola di jiu jitsu è un posto dove si interagisce con altre persone, usando valori ormai dismessi ed educazione . Sincerità, generosità, altruismo, decisione e forza di carattere possono, e a mio avviso devono, essere usate durante la quotidianità; ci permetterrano di vivere meglio, di sopportare meglio le oppressioni giornaliere (mutui, problemi con colleghi frustrati ecc ecc) e magari di poter influire positivamente anche chi ci stà vicino.
  • Numero sette: divertimento. Qui non scrivo nulla, perchè è una parola che si spiega da sola.
Questi sono pensieri che abbiamo elaborato negli anni, che ci sono stati regalati da azioni di qualcuno o da suggerimenti di qualcun'altro. Non ci sentiamo maestri e supermaestri, prendete queste cose come una chiaccherata tra buoni amici.