venerdì 29 aprile 2011

Una nuova cintura azzurra al Jiu Jitsu Club!





Durante la lezione di ieri sera, gli insegnati Luca e Francesco hanno premiato, su incarico del Maestro Fabbio Passos, il loro allievo Matteo Masin con la meritatissima cintura azzurra!

Tutto ciò è avvenuto grazie all’impegno dimostrato da Matteo durante gli allenamenti, al livello tecnico raggiunto e cosa molto importante: al rispetto dimostrato verso i propri compagni e istruttori; insomma poche parole e tanto sudore!

Complimenti ancora Matteo!

giovedì 28 aprile 2011

Svolta nella carriera del nostro Maestro


Il nostro direttore tecnico Fabbio Passos, ha incrementato i suoi successi professionali con un traguardo molto importante: in questo periodo sta dando aula insieme a Rubens "Cobrinha" Charles nella sua nuova accademia di Los Angeles. Complimenti da tutti noi al nostro Maestro esempio di umiltà e dedizione.

Questo permetterà a tutti noi di avere la possibilità di volare oltreoceano per allenarci in una delle migliori accademie, aiutati in tutto e per tutto da Fabbio.

Inoltre Fabbio nei prossimi seminari che terrà nella nostra scuola, avrà modo di incrementare il nostro bagaglio tecnico con  dettagli e posizioni che fanno parte del jiu jitsu di Cobrinha.

State collegati...a breve interessanti novità.

venerdì 22 aprile 2011

Ancora Baraonda

L'amico Marco Baratti , leader del Jiu Jitsu Center di Parma continua nella concretizzazione del tanto decantato "Jiu Jitsu Lifestyle", con la sessione di sparring mensile che si terrà nella sua palestra. Batteglieremo in un clima di amicizia con atleti di Parma, Torino, Bologna ...
Non mancate


mercoledì 6 aprile 2011

Brazilian Jiu Jitsu...essenza per la difesa personale

 Ecco dei video che mostrano come il Jiu Jitsu Brasiliano è utile nella difesa personale.

 In sequenza: per le donne, gli uomini e i bambini. Enjoy!



                                                                     

                                                                      


                                                          

domenica 3 aprile 2011

Ognuno faccia la sua parte


C’è qualcosa di positivo che si muove nel nostro movimento, qualcosa che, se siamo tutti intelligenti, è partito e non si fermerà più, aiutando la divulgazione e la promozione del jiu jitsu brasiliano in Italia.
L’intraprendenza e la voglia di fare si fanno strada, c’è molta voglia di portare qualità nel nostro sport, di staccarlo dal pesante fardello delle affiliazioni con le grandi scuole mondiali (a mio avviso un po’ esose), e di lavorare in sincronia tra le varie accademie italiane.

Questa mia considerazione parte in un sabato pomeriggio primaverile a Parma, in un momento Baraonda ( la sparring session organizzata quasi mensilmente da Marco Baratti). Varie accademie, vari maestri, varie patch sui kimoni ma quello che ci accomuna è la voglia di migliorarsi, la voglia di provare a lottare con altri atleti , di farlo in amicizia, senza stress.
 Il mio pensiero si sviluppa solo sulla parte meno organizzativa della cosa, c’è già chi ha le capacità e l’esperienza per creare una federazione , una casa per tutti i componenti del movimento in Italia, sotto l’egida dell’ibjjf (http://www.federicotisi.com/ita/index.php). Ma insegnanti e lottatori devono fare la loro parte, abituarsi all’interscambio tra accademie, al rispetto verso i membri degli altri team.
Partecipare agli stage, ai campionati che si organizzano in Italia lasciando da parte le chiusure mentali, partecipare alle sessioni di sparring che vengono proposte; quest’ultime sono importantissime per chi vuole alzare il proprio livello, per chi vuole testare fuori dall’accademia, senza il peso della competizione, il proprio bagaglio.

L’incontro tra varie accademie deve continuare, indipendentemente dalla scuola che si rappresenta, perché si parla solo della parte più viscerale del nostro sport, mettersi un kimono , stringersi la mano e lottare. Un sorriso, un suggerimento, una pacca sulla spalla sono la vera forza di tutto ciò.

 Noi rappresentiamo principalmente solo il Jiu Jitsu.

Il nostro modello di accademia è questo, io e Luca lo abbiamo pensato e reso concreto. Vogliamo dinamicità e innovazione per continuare a portare avanti il nostro progetto. Con piacere vedo che non siamo stati i primi a idearlo, quindi amici miei andiamo avanti uniti.