giovedì 7 ottobre 2010

Punto Uno del Progetto: Accessibilità

Il progetto Jiu Jitsu Club nasce con uno specifico programma che io e Luca abbiamo discusso e pensato per portare a regime subito la nostra scuola.Oggi parleremo di uno dei punti fondamentali del nostro Club,l’accessibilità.
Partiamo dal concetto che l’impegno che ci siamo prefissati è di divulgare il Jiu Jitsu Brasiliano e non di venderlo. Siamo cinture blu al momento,molto dedite e molto serie, ma di conseguenza la parte relativa alle quote dei ragazzi va dimensionata anche in base a questo.
Non ci fregiamo di alcun titolo (professor,maestro ecc) ,ne vogliamo farlo finche non lo diventeremo nella realtà. Ma lavoriamo duro e lavoriamo con spirito d’iniziativa.Consci del fatto che una scuola ha le sue spese come affitto,iscrizioni ad un ente di promozione sportiva,continua formazione degli insegnanti siamo riusciti a mantenere le quote di iscrizione accessibili a buona parte delle classi sociali offrendo ,a nostro avviso e da chi lavora con noi,un buon servizio: Come già citavo in un precedente articolo lavoriamo con una cintura nera di altissimo livello,siamo supportati da un Personal Trainer ,da una squadra di Judo,diamo la possibilità di quattro allenamenti settimanali su aree tatami spaziose e di buona struttura.Tutto questo grazie alla nostra volontà,alla nostra iniziativa e all’aiuto di alcune persone;aiuto che ci siamo guadagnati ovviamente.
Restare a casa davanti ad un pc o in palestra, aspettando che qualcuno venga a sponsorizzarti o a proporti delle ottime location per i corsi è pura illusione.Bisogna darsi da fare,appassionare le persone,i propri allievi e chi sta intorno.
Noi crediamo molto in quello che stiamo facendo e crediamo molto che un tatami sia il posto ideale per molte persone da chi studia e ha 17 anni a chi lavora e ne ha 40,per poter mantenersi in forma,per potersi sfogare ,per potersi divertire e allenare seriamente.
Siamo solo all'inizio ma questo è solo il nostro pensiero….

Spirit and Body training to be a winner